Il dirigente scolastico segnala un gruppo sempre più numeroso di ragazzi che usa sostanze. L'assessore incarica il Servizio sociale. Segui le 4 tappe del ciclo di vita del progetto e prendi le decisioni metodologiche corrette.
- Titolo (es. "Fuori dal fumo - crescere consapevoli")
- Motivazioni: dati sul fenomeno nel quartiere, analisi del contesto scolastico e sociale
- Obiettivi generali e specifici (SMART): ridurre uso di sostanze, aumentare consapevolezza del rischio
- Destinatari: ragazzi 11–14 anni, famiglie, insegnanti
- Attività: laboratori in classe, incontri con famiglie, sportello di ascolto
- Risultati attesi (output/outcome)
- Periodo e durata (es. anno scolastico)
- Partner e sostenitori
- Budget e risorse
- Scuola media (dirigente, docenti)
- Servizio sociale territoriale (promotore)
- Ser.D / Ser.DP (esperti dipendenze)
- ASL - Dipartimento di Prevenzione
- Famiglie e Consiglio d'Istituto
- Associazioni di volontariato giovanile
- Assessorato Politiche Sociali e Istruzione
- Forze dell'ordine (prevenzione)
Il comune riceve segnalazioni dai quartieri con alta concentrazione di anziani che vivono soli. Il Sindaco incarica il Servizio sociale di progettare interventi mirati. Segui le 4 tappe del ciclo di vita del progetto.
- Titolo (es. "Connessi - anziani al centro della comunità")
- Motivazioni: dati epidemiologici sull'invecchiamento, analisi del contesto periferico
- Obiettivi: ridurre isolamento, attivare reti di prossimità, prevenire istituzionalizzazione precoce
- Destinatari: anziani over 65 soli, caregivers informali, volontari
- Attività: sportello di prossimità, gruppi di mutuo aiuto, trasporto sociale, telesoccorso
- Risultati attesi (output/outcome)
- Periodo, durata, luogo
- Partner e sostenitori
- Budget e risorse
- Comune / Assessorato Politiche Sociali (promotore)
- MMG e ASL - prevenzione e salute
- Cooperative sociali e associazioni di volontariato
- Parrocchie e realtà del terzo settore
- Associazioni anziani (es. AUSER, CIF)
- Condomini solidali, vicinato attivo
- Centri diurni e servizi sociosanitari
Una cooperativa sportiva e il Ser.D segnalano un aumento preoccupante dell'uso di sostanze tra giovani atleti. L'assessore incarica il Servizio sociale di progettare un intervento integrato tra sport, prevenzione e trattamento.
- Titolo (es. "Sport Pulito - consapevolezza e scelta")
- Motivazioni: analisi del fenomeno (dati uso sostanze in ambienti sportivi)
- Obiettivi: informare sui rischi, promuovere comportamenti sani, costruire resilienza
- Destinatari: giovani atleti, allenatori, genitori
- Attività: incontri formativi, role-playing, testimonianze, materiali informativi
- Risultati attesi (output/outcome)
- Durata (es. stagione sportiva)
- Partner: Ser.D, ASD, scuole, CONI
- Budget e risorse
- Ser.D (promotore del progetto)
- Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)
- CONI / federazioni sportive locali
- Scuole e famiglie degli atleti
- ASL - Servizi di prevenzione
- Amministrazione comunale (sport)
- Associazioni di volontariato
- Medici sportivi (testimonial)
L'ufficio del lavoro segnala un aumento significativo di famiglie in condizione di precarietà e rischio di povertà. L'assessore incarica il Servizio sociale di progettare un intervento integrato tra sostegno al reddito, orientamento al lavoro e supporto psicosociale.
- Titolo (es. "Lavoro Possibile - competenze e opportunità")
- Motivazioni: analisi del mercato del lavoro locale (dati ISTAT, centri per l'impiego, sindacati)
- Obiettivi: reinserimento lavorativo, potenziamento competenze, contrasto esclusione sociale
- Destinatari: lavoratori precari, disoccupati di lunga durata, NEET
- Attività: orientamento, formazione professionale, tirocini, sportello lavoro
- Risultati attesi
- Durata e luogo
- Partner: CPI, aziende, sindacati, cooperative
- Budget: fondi FSE, regionali, comunali
- Servizio sociale specialista (promotore)
- Centri per l'Impiego (CPI)
- Sindacati e patronati
- Imprese e cooperative sociali di tipo B
- Enti di formazione professionale
- Comune e Regione (finanziatori)
- Caritas e privato sociale
- Camera di Commercio
Un'associazione di familiari segnala al comune un aumento di problemi legati al gioco d'azzardo patologico. Il Ser.D conferma il dato. L'assessore incarica il Servizio sociale di progettare un intervento che coinvolga sia i giocatori sia i loro familiari.
- Titolo (es. "GAP - Giocare con consapevolezza")
- Motivazioni: dati epidemiologici GAP, mappatura sale gioco sul territorio
- Obiettivi: prevenzione primaria/secondaria/terziaria, riduzione del danno, supporto famiglie
- Destinatari: popolazione generale, soggetti a rischio, giocatori e familiari
- Attività: campagna sensibilizzazione, sportello ascolto, gruppi auto-mutuo aiuto, formazione operatori
- Risultati attesi
- Durata e luogo
- Partner: Ser.D, Comune, terzo settore, AAMS
- Budget: fondi regionali GAP (L. 9/2013)
- Comune (promotore e finanziatore)
- Ser.D / Ser.DP (trattamento e prevenzione)
- ASL - Dipartimento Dipendenze
- Caritas e privato sociale
- Associazioni di auto-mutuo aiuto (GA - Giocatori Anonimi)
- Scuole (prevenzione primaria)
- Patronati e CAF (supporto economico)
- AAMS / ADM (Agenzia Dogane e Monopoli)