Progetto 1 · minori e scuola
Spinelli tra adolescenti - progetto innovativo per la scuola media
MinoriScuolaPrevenzioneProgetto sociale

Il dirigente scolastico segnala un gruppo sempre più numeroso di ragazzi che usa sostanze. L'assessore incarica il Servizio sociale. Segui le 4 tappe del ciclo di vita del progetto e prendi le decisioni metodologiche corrette.

Il dirigente scolastico di una scuola media in un quartiere periferico di città si rivolge all'assessore per le politiche sociali portando il problema di un gruppo sempre più numeroso di ragazzini che fa uso di "spinelli". L'assessore incarica il Servizio sociale di territorio di predisporre gli opportuni interventi attraverso la realizzazione di un progetto innovativo.
Traccia d'esame
Descrivi il percorso per la realizzazione del progetto, illustrando tutte le fasi del ciclo di vita, gli attori da coinvolgere, gli obiettivi e gli strumenti metodologici adottati.
① Ideazione ② Pianificazione ③ Realizzazione ④ Chiusura
Scheda di progetto - da includere
  • Titolo (es. "Fuori dal fumo - crescere consapevoli")
  • Motivazioni: dati sul fenomeno nel quartiere, analisi del contesto scolastico e sociale
  • Obiettivi generali e specifici (SMART): ridurre uso di sostanze, aumentare consapevolezza del rischio
  • Destinatari: ragazzi 11–14 anni, famiglie, insegnanti
  • Attività: laboratori in classe, incontri con famiglie, sportello di ascolto
  • Risultati attesi (output/outcome)
  • Periodo e durata (es. anno scolastico)
  • Partner e sostenitori
  • Budget e risorse
Reti e attori chiave
  • Scuola media (dirigente, docenti)
  • Servizio sociale territoriale (promotore)
  • Ser.D / Ser.DP (esperti dipendenze)
  • ASL - Dipartimento di Prevenzione
  • Famiglie e Consiglio d'Istituto
  • Associazioni di volontariato giovanile
  • Assessorato Politiche Sociali e Istruzione
  • Forze dell'ordine (prevenzione)
Strumenti metodologici
Albero dei problemiAnalisi SWOTObiettivi SMARTWBSDiagramma di GanttQuadro LogicoPeer educationFocus groupMonitoraggio indicatori
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Progetto 2 · anziani e isolamento
Anziani soli - progetto di contrasto all'isolamento sociale
AnzianiIsolamento socialeComunitàAccessibilità

Il comune riceve segnalazioni dai quartieri con alta concentrazione di anziani che vivono soli. Il Sindaco incarica il Servizio sociale di progettare interventi mirati. Segui le 4 tappe del ciclo di vita del progetto.

Il Comune riceve segnalazioni da alcuni quartieri con alta concentrazione di anziani che vivono soli. Il Sindaco, preoccupato per il crescente fenomeno dell'isolamento e della solitudine degli anziani, incarica il Servizio sociale di predisporre gli opportuni interventi attraverso la realizzazione di un progetto di contrasto all'isolamento sociale.
Traccia d'esame
Al/la candidato/a si chiede di illustrare il percorso per la realizzazione del progetto, dalle fasi di ideazione alla chiusura, includendo obiettivi, reti da coinvolgere, strumenti e indicatori di monitoraggio.
① Ideazione ② Pianificazione ③ Realizzazione ④ Chiusura
Scheda di progetto - da includere
  • Titolo (es. "Connessi - anziani al centro della comunità")
  • Motivazioni: dati epidemiologici sull'invecchiamento, analisi del contesto periferico
  • Obiettivi: ridurre isolamento, attivare reti di prossimità, prevenire istituzionalizzazione precoce
  • Destinatari: anziani over 65 soli, caregivers informali, volontari
  • Attività: sportello di prossimità, gruppi di mutuo aiuto, trasporto sociale, telesoccorso
  • Risultati attesi (output/outcome)
  • Periodo, durata, luogo
  • Partner e sostenitori
  • Budget e risorse
Reti e attori chiave
  • Comune / Assessorato Politiche Sociali (promotore)
  • MMG e ASL - prevenzione e salute
  • Cooperative sociali e associazioni di volontariato
  • Parrocchie e realtà del terzo settore
  • Associazioni anziani (es. AUSER, CIF)
  • Condomini solidali, vicinato attivo
  • Centri diurni e servizi sociosanitari
Strumenti metodologici
Analisi del bisognoMappatura risorseAnalisi SWOTQuadro LogicoWBSGanttCommunity careProgettazione partecipataValutazione ex ante/post
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Progetto 3 · giovani e dipendenze
Giovani atleti e sostanze - intervento integrato sport e Ser.D
GiovaniSportSer.DPrevenzione

Una cooperativa sportiva e il Ser.D segnalano un aumento preoccupante dell'uso di sostanze tra giovani atleti. L'assessore incarica il Servizio sociale di progettare un intervento integrato tra sport, prevenzione e trattamento.

Una cooperativa sportiva che gestisce squadre giovanili di basket e calcio, insieme al Ser.D del territorio, segnalano all'assessore un preoccupante aumento dell'uso di sostanze, cannabis, alcol e stimolanti da prestazione, tra giovani atleti di età compresa tra i 17 e i 25 anni. L'assessore incarica il Servizio sociale di predisporre un progetto integrato che colleghi il mondo sportivo al sistema di prevenzione e trattamento delle dipendenze.
Traccia d'esame
La/il candidata/o illustri in tutte le sue fasi un eventuale progetto utile a mettere in atto quanto richiesto.
① Ideazione ② Pianificazione ③ Realizzazione ④ Chiusura
Scheda di progetto - da includere
  • Titolo (es. "Sport Pulito - consapevolezza e scelta")
  • Motivazioni: analisi del fenomeno (dati uso sostanze in ambienti sportivi)
  • Obiettivi: informare sui rischi, promuovere comportamenti sani, costruire resilienza
  • Destinatari: giovani atleti, allenatori, genitori
  • Attività: incontri formativi, role-playing, testimonianze, materiali informativi
  • Risultati attesi (output/outcome)
  • Durata (es. stagione sportiva)
  • Partner: Ser.D, ASD, scuole, CONI
  • Budget e risorse
Reti e attori chiave
  • Ser.D (promotore del progetto)
  • Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)
  • CONI / federazioni sportive locali
  • Scuole e famiglie degli atleti
  • ASL - Servizi di prevenzione
  • Amministrazione comunale (sport)
  • Associazioni di volontariato
  • Medici sportivi (testimonial)
Strumenti metodologici
Analisi SWOTWBSGanttPeer educationRole-playingFocus groupIndicatori di risultatoPiano di comunicazioneValutazione in itinere
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Progetto 4 · lavoro e povertà
Precarietà lavorativa - contrasto al disagio e reinserimento
LavoroPrecarietàPovertàCase management

L'ufficio del lavoro segnala un aumento significativo di famiglie in condizione di precarietà e rischio di povertà. L'assessore incarica il Servizio sociale di progettare un intervento integrato tra sostegno al reddito, orientamento al lavoro e supporto psicosociale.

L'assessore al lavoro e alle politiche sociali riceve un rapporto dell'ufficio del lavoro che segnala un aumento significativo di famiglie in condizioni di precarietà lavorativa nel territorio, con conseguente rischio di povertà, tensioni familiari e disagio psicosociale. Il rapporto evidenzia in particolare lavoratori tra i 35 e i 55 anni che hanno perso il lavoro negli ultimi 24 mesi e non sono riusciti a reinserirsi. L'assessore incarica il Servizio sociale di predisporre un progetto integrato di contrasto alla povertà e supporto al reinserimento lavorativo.
Traccia d'esame
Al/la candidato/a si chiede di esporre la metodologia e gli strumenti che utilizzerebbe per raccogliere e organizzare le informazioni necessarie alla progettazione.
① Ideazione ② Pianificazione ③ Realizzazione ④ Chiusura
Scheda di progetto - da includere
  • Titolo (es. "Lavoro Possibile - competenze e opportunità")
  • Motivazioni: analisi del mercato del lavoro locale (dati ISTAT, centri per l'impiego, sindacati)
  • Obiettivi: reinserimento lavorativo, potenziamento competenze, contrasto esclusione sociale
  • Destinatari: lavoratori precari, disoccupati di lunga durata, NEET
  • Attività: orientamento, formazione professionale, tirocini, sportello lavoro
  • Risultati attesi
  • Durata e luogo
  • Partner: CPI, aziende, sindacati, cooperative
  • Budget: fondi FSE, regionali, comunali
Reti e attori chiave
  • Servizio sociale specialista (promotore)
  • Centri per l'Impiego (CPI)
  • Sindacati e patronati
  • Imprese e cooperative sociali di tipo B
  • Enti di formazione professionale
  • Comune e Regione (finanziatori)
  • Caritas e privato sociale
  • Camera di Commercio
Strumenti di raccolta/organizzazione informazioni (focus della traccia)
Analisi statistiche (ISTAT)Interviste qualitativeQuestionariFocus group stakeholdersAlbero dei problemiAnalisi SWOTQuadro LogicoWBSGanttBudget FSE/PO
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Progetto 5 · dipendenze comportamentali
GAP - progetto integrato per il gioco d'azzardo patologico
GAPFamiliariSer.DBassa soglia

Un'associazione di familiari segnala al comune un aumento di problemi legati al gioco d'azzardo patologico. Il Ser.D conferma il dato. L'assessore incarica il Servizio sociale di progettare un intervento che coinvolga sia i giocatori sia i loro familiari.

Un'associazione di familiari di persone con problemi di gioco d'azzardo patologico (GAP) chiede al Comune di attivare servizi di supporto. Il Ser.D segnala un aumento significativo di accessi per GAP, con la particolarità che molti giocatori non accedono spontaneamente ai servizi. Si riscontrano casi di indebitamento grave, tensioni familiari severe e richieste al Tribunale di Protezione, interdizione e amministrazione di sostegno. L'assessore incarica il Servizio sociale di predisporre un progetto integrato che affronti il GAP sia nella sua dimensione individuale, il giocatore, sia familiare, i familiari come vittime e come risorsa di recupero.
Traccia d'esame
La/il candidata/o illustri quali sono le reti da attivare e gli interventi da programmare, strutturando la risposta nelle fasi del ciclo di vita del progetto.
① Ideazione ② Pianificazione ③ Realizzazione ④ Chiusura
Scheda di progetto - da includere
  • Titolo (es. "GAP - Giocare con consapevolezza")
  • Motivazioni: dati epidemiologici GAP, mappatura sale gioco sul territorio
  • Obiettivi: prevenzione primaria/secondaria/terziaria, riduzione del danno, supporto famiglie
  • Destinatari: popolazione generale, soggetti a rischio, giocatori e familiari
  • Attività: campagna sensibilizzazione, sportello ascolto, gruppi auto-mutuo aiuto, formazione operatori
  • Risultati attesi
  • Durata e luogo
  • Partner: Ser.D, Comune, terzo settore, AAMS
  • Budget: fondi regionali GAP (L. 9/2013)
Reti e attori chiave (focus della traccia)
  • Comune (promotore e finanziatore)
  • Ser.D / Ser.DP (trattamento e prevenzione)
  • ASL - Dipartimento Dipendenze
  • Caritas e privato sociale
  • Associazioni di auto-mutuo aiuto (GA - Giocatori Anonimi)
  • Scuole (prevenzione primaria)
  • Patronati e CAF (supporto economico)
  • AAMS / ADM (Agenzia Dogane e Monopoli)
Strumenti metodologici
Mappatura sale giocoAnalisi SWOTQuadro LogicoWBSGanttRiduzione del dannoAuto-mutuo aiutoPiano di comunicazioneIndicatori d'impattoValutazione ex post
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